
23/10/2009
Salve-se quem puder...A volte un girotondo si scioglie e diventa una specie di gara o di caccia. Un cielo pieno di gabbiani...immagine tanto bella e rilassante in pochi secondi, solo perché un pesce morto è lanciato al mare diventa un attacco feroce. E mangia di più chi arriva per primo...
18:46 ora brasiliana||escrito por Quel e non rakele | link | commenti (4)
04/10/2009
er cantastorie de me stessa È morta MercedesLa radio mi dice mentre guido sull'autostrada che Mercedes Sosa ë morta. Qualcuno si ricorderà di quello che lei ha simbolizzato per questo mio continente?
Per me era la voce che mi ha fatto apprezzare lo spagnolo. Le ho copiato l'accento e la pronuncia inumere volte da sola in camera mia. L'atteggiamento no. Ho sempre preferito Mafalda a tutte le passionárias del mondo. 13:55 ora brasiliana||escrito por Quel e non rakele | link | commenti
27/09/2009
er cantastorie de me stessa, il mio continente senza titolo e senza parole (senza pelle)![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() CASTANHA DO PARÄ
![]() ![]() TACACÁ
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18:26 ora brasiliana||escrito por Quel e non rakele | link | commenti (6)
22/09/2009
natura, fotografia, vivere al terzo mondo, er cantastorie de me stessa AmazôniaPer 5 giorni non ho visto niente della città di Belém . Solo parte del campus dell'università . Ma il sabato ho visto un po`di tutto che c'era da vedere. Vi lascio una prima foto.Ma sapete cosa ho scoperto? La cosa più bella dell'Amazzonia è la sua gente.
07:44 ora brasiliana||escrito por Quel e non rakele | link | commenti (4)
09/09/2009
natura, er cantastorie de me stessa la velocitÃUna volta ho partipato a un evento e tutti abbiamo dovuto trovare un aggettivo per desciverci. Ma un aggettivo iniziato dalla prima lettera del nostro nome.Devo dire che io a casa sono Quel - forse per questo nel blog sono Quel. Ma al lavoro, in parrocchia e per tanti amici sono Raquel. Un giorno dovrò capire perché mi vedo sempre come due persone diverse. Ma non ora. In quell'evento ho scelto l'aggettivo (in portoghese) "rápida". Perché solo veloce a fare quasi tutto. E questo non è buono. Parlo troppo in fretta, mangio in fretta, guido in fretta. Perciò quando sono in Italia (comincio a sentire la nostalgia - ahimé) m'identifico con i milanesi. Ma oggi mi sono accorta dell'importanza di avere una persona che riesce ad amministrare bene il tempo. Sono la segretaria dell'associazione nazionale di docenti di italiano. Abbiamo il congresso fra pochi giorni in Amazzonia e io ho fatto un errore. E non vedevo come correggere questo errore - perché secondo me non avremmo il tempo di correggerlo prima del convegno. Ma l'altra segretaria è di Rio. È carioca. Ha il tempo dei cariocas. Penso che il tempo dei cariocas sia il tempo del mare, non il tempo della terra. E lei mi ha risolto il problema con la calma e il timming dei cariocas. E soprattutto con il buon uomore dei cariocas. E poi c'è gente che non capisce perché Rio è la città più bella del mondo. PS: Cercherò di scrivere sul blog da Belém, ma non prometto niente, perché : 1) non so se avrò internet a disposizione 2) non so se avrò condizioni fisiche L'unica cosa che so è che c'è tempo per tutto. E se scrivo dopo il mio rientro non sarà una tragedia.
06/09/2009
come si balla il tangoDi tango noi brasiliani non capiamo molto. Ma di samba sì.
01/09/2009
Dopo diversi giorni in cui abbiamo dovuto ascoltare le provocazioni di Maradona, il Brasile ha vinto ieri l'Argentina in un 3 X 1 che ci fa doppiamente tranquillizzati. Sì, perché i brasiliani temono una sola squadra nel mondo ed è l'Argentina (principalmente quando dobbiamo giocare alla Bombonera, lo stadio del Boca Juniors a Buenos Aires - ma Maradonna se n'è dimenticato di questo e ha voluto che la partita fosse a Rosario, terra di Che Guevara e di Messi - che è bravo, eh). Il secondo timore è non qualificarsi per i mondiali. È sempre così negli ultimi anni. Ieri abbiamo batuto l'Argentina e ci siamo qualificati. A passo di samba - per noi. con una tematica di tango - per loro. olé!!!!! E c'è pure una pubblicità nuova in giro che fa riferimento alla partita. la punta del coltelloC'è un'espressione nella mia lingua che è perfetta: dar murro em ponta de faca.Ossia, dare un pugno alla punta di un coltello. Lo sto facendo spesso negli ultimi tempi. Murro Em Ponta De Faca Composição: Chico Buarque / Augusto Boal Eu até que nem gostava De sair da minha casa Mas quando eu menos esperava Parece que criei asa Errando de porto em porto Sou ave de migração Mala de mão, peso morto Sou quilombola ou balão Não sei se sou o inimigo Ou do inimigo me escondo Não sei se fujo ou persigo Por esse enredo, enredo, redondo Eu até que nem gostava De sair da minha casa Mas quando eu menos esperava Parece que criei asa Eu quero entrar num boteco Me jogam num avião Eu vou dormir em sueco Me acordam em alemão Não sei se espero ou se brigo Não sei se calo ou respondo Não sei se fujo ou persigo Por esse enredo, enredo, redondo 20:27 ora brasiliana||escrito por Quel e non rakele | link | commenti (4)
24/08/2009
er cantastorie de me stessa verde speranzaIl partito di Lula è in crisi. Le alleanze, si sa, sono cose serie e importanti, ma solo se se li fanno con persone oneste, che cercano la giustizia (e che ci vuole ancora tanta) e che sanno dialogare. Non è il caso dell'alleanza tra il PT (di Lula) e il PMDB (di Sarney).
Un disastro questa alleanza (ma io l'ho sempre saputo e non sono neanche un modello di attivista politica e molto meno astrologa. E non sono pessimista, anzi. Sono una persona che quando finalmente si rende conto di una cosa che non va bene allora comincio a fare attenzione a dove metto il piede, il naso e le mani. E era ovvio che l'alleanza tra il PT e il PMDB finirebbe in merda. MA... c'è gente che ha i coglioni di dire "non sono d'accordo, non accetto che mi prendono per il naso." E questo tipo di gente non ha paura di ricominciare dallo zero. Come Marina Silva. Senatrice dello stato di Acre. Ex-ministro dell'ambiente. Una donna che ha superato di tutto nella vita. Di tutto! E ora lasciato il PT e si è iscritta al partito verde. Il prossimo passo, spero, è candidarsi alla presidenza della Repubblica (del Brasile, o delle bananas, come qualcuno ancora si ostina a contribuire perché sia così). Il mio voto ce l'avrà. Se non sarà candidata, almeno avrà il mio rispetto. E, scusate la modestia, ma il mio rispetto non è poca merda, come si dice da noi. 20:26 ora brasiliana||escrito por Quel e non rakele | link | commenti (5)
21/08/2009
politica, er cantastorie de me stessa rasteiraCi sono giorni in cui tutto comincia bene e poi diventa una merda.Sono giorni in cui qualcuno ti dà una “rasteira”. La “rasteira” è un colpo della “capoeira” , ma anche del judo e roba simile. È quando qualcuno ti fa cadere con un colpo del piede. Un colpo molto veloce, non basta mettere il piede davanti a te, bisogna agganciarti e farti cadere. Allora, il destino, la fretta, il fatto che io sono goffa mi ha fatto perdere il pendrive (chiavetta per voi, vero?). E dentro c'erano un sacco di podcast della RAI- Radio che io intendevo usare nelle mie lezioni. E ora non sono più online. E ora mi viene solo da dire “puta-que-pariu”, espressione in portoghese utilissima per questi momenti di rabbia. Poi ci sono quelle “rasteiras” applicate da persone vere. Se almeno io sapessi giocare alla capoeira potrei vendicarmi. Ma non lo so. Quindi mi tocca alzarmi, dare una spolverata ai jeans e all'orgoglio ferito e far finta di niente. Ma puta-que-pariu. 17:09 ora brasiliana||escrito por Quel e non rakele | link | commenti (4)
16/08/2009
er cantastorie de me stessa fim de fériasDomani ricominciano le lezioni all'università e anche alle scuole. Due settimane dopo la data prevista. Tutto a causa dell'Influzenza H1N1. Qui a Campinas sono 7 il numero di morti. Si crede che ora che con il caldo le possibilità di contaggio diminuiscono. Vediamo e speriamo.
Oggi ho mangiato le prime "jabuticabas" dell'anno. E comme il faut, cioè, raccolte e non comprate. La "jabuticaba" per me è una delle cose più esotiche al mondo - insieme alla neve e al Tucano. A proposito di tucani, oggi uno ha traversato l'autostrada che mi portava alla città dove avrei incontrato una cara amica e i suoi alberi di "jabuticabas". È la terza volta che mi capita qui nella mia regione. Non dovrebbe essere motivo di festa, perché i tucani non sono di questa regione. Ma questo strano uccello, che tanto mi piace e con il quale tanto mi indentifico mi rende sempre felice. Come le "jabuticabas" mangiate sotto il suo albero. E queste erano del tipo "sabará" più piccole e più dolci delle "paulistas", che sono grandi come una pallina di golf. ![]() ![]() ![]() 21:59 ora brasiliana||escrito por Quel e non rakele | link | commenti (6)
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