Un blog in italiano con notizie e commenti sul Brasile, la sua cultura e la sua lingua: il portoghese.
24/08/2009

verde speranza

Il partito di Lula è in crisi. Le alleanze, si sa, sono cose serie e importanti, ma solo se se li fanno con persone oneste, che cercano la giustizia (e che ci vuole ancora tanta) e che sanno dialogare. Non è il caso dell'alleanza tra il PT (di Lula) e il PMDB (di Sarney).
Un disastro questa alleanza (ma io l'ho sempre saputo e non sono neanche un modello di attivista politica e molto meno astrologa.
E non sono pessimista, anzi.
Sono una persona che quando finalmente si rende conto di una cosa che non va bene allora comincio a fare attenzione a dove metto il piede, il naso e le mani.
E era ovvio che l'alleanza tra il PT e il PMDB finirebbe in merda.
MA...
c'è gente che ha i coglioni di dire "non sono d'accordo, non accetto che mi prendono per il naso." E questo tipo di gente non ha paura di ricominciare dallo zero.
Come Marina Silva. Senatrice dello stato di Acre. Ex-ministro dell'ambiente. Una donna che ha superato di tutto nella vita. Di tutto!
E ora lasciato il PT e si è iscritta al partito verde.
Il prossimo passo, spero, è candidarsi alla presidenza della Repubblica (del Brasile, o delle bananas, come qualcuno ancora si ostina a contribuire perché sia così).
Il mio voto ce l'avrà.
Se non sarà candidata, almeno avrà il mio rispetto.
E, scusate la modestia, ma il mio rispetto non è poca merda, come si dice da noi.
20:26 ora brasiliana||escrito por Quel e non rakele | link | commenti (5)
politica, er cantastorie de me stessa
21/08/2009

rasteira

Ci sono giorni in cui tutto comincia bene e poi diventa una merda.
Sono giorni in cui qualcuno ti dà una “rasteira”.
La “rasteira” è un colpo della “capoeira” , ma anche del judo e roba simile.
È quando qualcuno ti fa cadere con un colpo del piede. Un colpo molto veloce, non basta mettere il piede davanti a te, bisogna agganciarti e farti cadere.
Allora, il destino, la fretta, il fatto che io sono goffa mi ha fatto perdere il pendrive (chiavetta per voi, vero?).
E dentro c'erano un sacco di podcast della RAI- Radio che io intendevo usare nelle mie lezioni.
E ora non sono più online.
E ora mi viene solo da dire “puta-que-pariu”, espressione in portoghese utilissima per questi momenti di rabbia.
Poi ci sono quelle “rasteiras” applicate da persone vere. Se almeno io sapessi giocare alla capoeira potrei vendicarmi. Ma non lo so. Quindi mi tocca alzarmi, dare una spolverata ai jeans e all'orgoglio ferito e far finta di niente.

Ma puta-que-pariu.
17:09 ora brasiliana||escrito por Quel e non rakele | link | commenti (4)
er cantastorie de me stessa
18/08/2009

questione di classe

C'è gente che ha classe. Non importa se si è ricchi, se si è istruiti, se si è belli.
E per me queste due l'avevano e tanta.

Una non c'è più, morta da un'oversode di cocaina. L'altra non canta più.
Ma poi penso che, tutti quelli che una volta cantarono, cantano ancora.

A voi le dive:

Elis Regina e Mina.

Perché la speranza che il canto porta è fondamentale.
09:30 ora brasiliana||escrito por Quel e non rakele | link | commenti (4)
musica
16/08/2009

fim de férias

Domani ricominciano le lezioni all'università e anche alle scuole. Due settimane dopo la data prevista. Tutto a causa dell'Influzenza H1N1. Qui a Campinas sono 7 il numero di morti. Si crede che ora che con il caldo le possibilità di contaggio diminuiscono. Vediamo e speriamo.
Oggi ho mangiato le prime "jabuticabas" dell'anno. E comme il faut, cioè, raccolte e non comprate.
La "jabuticaba" per me è una delle cose più esotiche al mondo - insieme alla neve e al Tucano. A proposito di tucani, oggi uno ha traversato l'autostrada che mi portava alla città dove avrei incontrato una cara amica e i suoi alberi di "jabuticabas". È la terza volta che mi capita qui nella mia regione. Non dovrebbe essere motivo di festa, perché i tucani non sono di questa regione.
Ma questo strano uccello, che tanto mi piace e con il quale tanto mi indentifico mi rende sempre felice.
Come le "jabuticabas" mangiate sotto il suo albero.
E queste erano del tipo "sabará" più piccole e più dolci delle "paulistas", che sono grandi come una pallina di golf.







21:59 ora brasiliana||escrito por Quel e non rakele | link | commenti (6)
natura, er cantastorie de me stessa
05/08/2009

Anita

Di Anita non ce ne sono tracce. Un paio di forbici in una casa vuota. Ma non erano suoi, così come non lo era la casa. Anita partì per sempre. Per amore, quel nobile sentimento che giustifica tutto, tranne un posto nella storia.
E Laguna restò. Immobile, abbandonata, visitata da turisti che cercano il mare freddo e le dune.
Immobile, come le conchiglie secche,come il pescatore che aspetta (e spera) i pesci, come Anita.













Ma a Laguna ci sono i delfini. E i  pescatori pescano con l'aiuto dei delfini. Questi nobili pesci-ballerini che danzano e portano i piccoli pesci alle reti dei pescatori.




E così è Laguna: l'immobilità di un mito e la mobilità della vita di tutti i giorni, con il suo motore, che è la necessità di campare.

Forse per questo mi è tanto piaciuto il monumento a Anita Garibaldi: immobile perché di metallo, ma mobile perché rappresenta un invito. Alla vita, alla lotta, al cambiamento.



C'è chi parte perché ha fame, c'è chi parte perché vuole liberare gli altri, c'è chi parte per amore.
Che siano accolti tutti con il rispetto che meritano.
08:12 ora brasiliana||escrito por Quel e non rakele | link | commenti (5)
er cantastorie de me stessa
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