Un blog in italiano con notizie e commenti sul Brasile, la sua cultura e la sua lingua: il portoghese.
14/07/2009

Alla ricerca di Anita

Partiamo domani presto per il sud. Il mio sud, che è sempre più freddo e più bianco del resto del Brasile. Che è pieno di discendenti di Veneti. Insomma, è un po' il vostro nord.
Partiamo alla ricerca di Anita Garibaldi.
L'ultimo ad uscire mi lasci la chiave sotto il banner.
23:59 ora brasiliana||escrito por Quel e non rakele | link | commenti (2)
cartoline non virtuali
13/07/2009

accenti e gergo

A proposito di accenti (brasiliani)

accento del nordest


e di gergo (video con la grande Regina Casé, una delle mie attrici preferite qui in Brasile)(ah, le persone intervistate e Regina hanno l'accento di Rio)

gergo giovanile (diversi accenti)

15:49 ora brasiliana||escrito por Quel e non rakele | link | commenti (2)
ultimo fior del lazio

romana de roma

Ecco. Si comincia. Prima siamo noi, gli stranieri a dare fastidio alla lega, ora sono i romani!
Dalla Repubblica di oggi:

Castelli: "Basta con attori che parlano romanesco"

MILANO - "Che sia un bergamasco, un alto atesino, o un tedesco, gli attori parlano tutti comunque con accento romanesco", e questo per il viceministro alle Infrastrutture, Roberto Castelli, "è veramente insopportabile". L'occasione per criticare il modo di parlare nei film italiani è quella dell'inaugurazione del Polo cinematografico lombardo, la nuova Cinecittà di Milano ricavata dalla ristrutturazione dell'ex Manifattura Tabacchi.

Intervenuto, il viceministro alle Infrastrutture ha fatto notare che l'accento della Capitale "dà fastidio non tanto per una questione localistica o campanilistica", ma perché "è chiaro che il linguaggio è parte essenziale dei personaggi, e sentire Giovanni XXIII, che era bergamasco verace, parlare con accento romanesco è storicamente sbagliato". "Qui - ha detto Castelli alludendo al nuovo centro - si pongono le premesse per fare un'azione culturale migliore e, quindi, in un'ambientazione milanese si parli milanese".

(13 luglio 2009)


Chi mi conosce sa che Roma non è la città che più amo al mondo. Ma questo del cambiamento dell'accento succede in molti paesi. Qui in Brasile, per esempio, molti attori vanno a lavorare alla Rete Globo, la cui sede è a Rio e tantissimi prendono l'accento "carioca". Mi dà fastidio? Solo quando mi accorgo che è finto, che non è naturale, qualcosa che è venuta col tempo.

Al mininistro non piace la parlata romana? Ecco qualche "parlata" famosa:

Nannarella

Sordi (che quest'anno avrebbe compiuto 89 anni)
15:04 ora brasiliana||escrito por Quel e non rakele | link | commenti
er cantastorie de me stessa
08/07/2009

soave

Dopo un semestre di lavoro, di alcune palle (mie) rotte , di alcune palle che ho rotto agli altri, di discussioni interessanti, ma sempre la sera, quando io non funziono bene, di incontri bellissimi, di scontri fortissimi, di incontri (non volutamente) mancati, di incontri voluti e non accaduti, di pochi disegni, di poche parole, di poche domande (orali, ma tante nella mente), di poca pazienza e di incomprensibile infinito affetto paziente, devo dire che ora “tô suave”.
Proprio così: “tô suave”. (sono/sto soave)
Qualche giorno fa in compagni di alcuni studenti ho imparato una nuova forma di dire sono tranquilla. È che un ragazzo che passava ha salutato uno dei miei studenti, il quale gli ha chiesto se voleva mangiare con noi (facevamo il solito picnic di fine semestre). E quello gli ha risposto: tô suave. Per farmi capire cosa significava gli studenti mi hanno fornito un sinonimo : tô de boa, letteralmente : sto di buona. Buona che, mi chiedevo? Alla mia epoca si diceva “estou numa boa”.
Ora non solo hanno cambiato la preposizione come hanno coniato “tô suave”. E mi piace da morire.
Tô suave.
Ho pure trovato "tô suave" in un dizionario molto interessante: il dizionario informale della lingua portoghese.
Fra qualche giorno parto per il sud. Andiamo (io, la mia nipotina e un'amica che insegna italiano al sud del Brasile) alla ricerca di Anita Garibaldi. Sarà la seconda volta che vado alla città dov'e nata: Laguna, nello stato di Santa Catarina. Ma questa volta sarà diverso. Me l'ha chiesto Carol, la mia nipotina di 14 anni. Facciamo un viaggio zia-nipote. È un training per il viaggio che faremo insieme in Italia fra uno o due anni.

Chissà divento soave davvero, non come stato d'animo, ma come persona.
23:33 ora brasiliana||escrito por Quel e non rakele | link | commenti (5)
ultimo fior del lazio, er cantastorie de me stessa
07/07/2009

ricordi bruciati

Alla ricerca del perché mi sono avvicinata alla cultura italiana (per allontanare da me questi pensieri funesti che mi si girano in testa ogni volta che leggo qualcosa sull'attuale governo italiano) scopro un rarissimo video della prima volta in cui Rita Pavone è stata in Brasile. Siccome è a lei e a Topo Gigio che devo la scoperta dell'Italia, vi lascio il video:

 

 

È l'unico che resta, credo. Quasi tutto l'archivio dell'antico canale Record ha bruciato in un incendio.

E Gigio che canta in portoghese

 

20:05 ora brasiliana||escrito por Quel e non rakele | link | commenti
er cantastorie de me stessa
06/07/2009

Pino

La prima canzone di Pino Daniele l'ho ascoltata nel 1988. Si tratta di "È po' che fa" e la cantava in portoghese Marisa Monte. Avevo 25 anni, stavo per partire per l'Italia e tutto mi sembrava bellissimo. Anche l'Italia.

 

16:52 ora brasiliana||escrito por Quel e non rakele | link | commenti (1)
musica, er cantastorie de me stessa
03/07/2009

Dubbi linguistici

Una volta eravamo tutti (e/im)migranti.

questo l'ho fatto nel 2008

 

O il corretto sarebbe: Un giorno saremo tutti (e/im)migranti.

Forse: Per un po' siamo stati tutti (e/im) migranti, poi ci hanno cacciato via.

Da WIKIPEDIA:

Il 15% della popolazione brasiliana è di origine italiana, circa 25 milioni di persone. È la più numerosa popolazione di oriundi italiani nel mondo.


Più di un milione e mezzo di italiani emigrarono in Brasile fra il 1880 e il 1950. Più della metà proveniva dal nord-Italia, con 30% dal Veneto. Il resto era originario di Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte, del sud-Italia e dell'Italia centrale (Campania, Calabria, Basilicata, Abruzzo, Toscana).

per capire il perché di questo post.

01:13 ora brasiliana||escrito por Quel e non rakele | link | commenti (2)
occhi stranieri
02/07/2009

Roba buona

Qualche mese fa ho visto un'intervista di Carla Bruni a “Che tempo che fa” che la RAI international cortesemente (ma non gratis, ovviamente) mi lascia guardare la domenica sera. A proposito di RAI international, l'altro giorno parlavo di questo canale che solo noi che abitiamo all'estero possiamo guardare ad una collega. Lei ha riso molto perché trovava strano che un canale che pretende diffondere l'Italia nel mondo debba chiamarsi “International” e non Internazionale.

Beh, ma qui il canale di notizie 24 ore (via cavo) si chiama Globo News e non Globo Notícias.

Tornando alla Brunì come dicono i francesi, lei ha detto che era difficile per lei accompagnare la politica italiana.

Accompagnare la politica è difficile anche se vivi nel paese (Italia, Brasile, Francia, non importa). Ci vuole un tempo della giornata o della settimana che a volte non lo hai. Ci vuole disciplina, cosa che io non ho.

Negli ultimi tempi ho trovato un modo per disciplinarmi: Paola Cortellesi e Luciana Littizzeto.

Ieri spiegato ad una alunna come si fa.

Allora, io cerco di guardare tutti i video di Paola Cortellesi e di Luciana Littizzetto che si trovano su You Tube e anche su Rai. tv. Li guardo una, due, tre volte (nel caso della Cortellesi che imita Stefania Prestogiacomo “n” volte, perché mi fa morire con quel suo accento siciliano e le battute come “Questa è una platea schierata, Flores” , “senta, scusi, l'ho ascoltata per mezz'ora” , “questa è pesante eredità che ha lasciato il precedente governo”) e dopo faccio una bella ricerca. Oggi so chi è la Prestogiacomo, chi è la Russa (per quest'ultimo ringrazio il programma “Porta a Porta” ,che secondo me doveva chiamarsi Via col vento, perché la sigla usa la canzone tema di quel film oppure “Alle porte del castello di Dracula, perché Bruno Vespa sembra un pipistrello solo che non capovolto e tutti gli invitati urlano come pazzi e cercano di succhiare il sangue gli uni degli altri.

Grazie a Luciana so chi è Maria Stella Gelmini e Renato Brunetta.

Insomma, RAI international doveva chiamarsi RAI educational ...ma ora che ci penso questa c'è già!!!


Scherzi a parte, complimenti all'Italia che riesce ad avere attrici così brave come la Littizzetto e la Cortellesi (e per chi non ha potuto vederla a teatro, come me, in “Gli ultimi saranno ultimi” vi consiglio il DVD dello spettacolo.

E per gli italiani che imparano il portoghese o che pensano ancora che qui si parla lo spagnolo lascio 2 clip di attrici brasilane.

Il primo è di Grace Gianoukas. Lei ha un progetto nato a San Paolo e che si chiama “Martedì insano” perché all'inizio si presentavano al Bar Avenida il martedì sera. Grace l'ho vista più di una volta e anche all'inizio della sua carriera a San Paolo negli anni '80. È geniale. Questo suo personaggio si chiama Aline Durel, attrice decadente, che afferma di aver girato film con Fellini, Pasolini e.. Mussolini. È dipendente di Lexotan e una sfigata perché tutto va male nella sua vita e “carriera”.

Grace è del Rio Grande do Sul, ma da anni è a San Paolo, ma ancora si sente il suo accento.

 

E qui un'altra attrice del gruppo, Agnes Zuliani e il suo personaggio "La mal amata". Agnes ha un forte accento di San Paolo. 


00:50 ora brasiliana||escrito por Quel e non rakele | link | commenti (2)
er cantastorie de me stessa
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