Un blog in italiano con notizie e commenti sul Brasile, la sua cultura e la sua lingua: il portoghese.
21/12/2008

è ora

È ora di prendere la strada e andare a trovare la mia famiglia. È ora di gesti familiari in posti familiari e con gente veramente familiare.  Ma prima di partire vi lascio la mia cartolina di Natale. La lascio qui in una delle strade della rete. Per chi è in viaggio come me.

Un Buon Natale a tutti e un 2009 pieno di luce buona per far vedere dove e perché si va.

 

16:53 ora brasiliana||escrito por Quel e non rakele | link | commenti (4)
er cantastorie de me stessa
16/12/2008

scarpe volanti

Quando ho visto il video del giornalista che tirava le scarpe a Bush ho pensato: questo era un lavoro per una donna! Con un bello paio di scarpe con tacco a spillo avrebbe sicuramente azzeccato il bersaglio, ossia, uno dei 2 neuroni di Bush.

 

08:04 ora brasiliana||escrito por Quel e non rakele | link | commenti (2)
er cantastorie de me stessa
13/12/2008

La vecchia vergine

Leggo su un giornale brasiliano che Madonna è a Rio per il suo concerto. Il titolo: Frenética e abusada, Madonna é do Brasil.
Non so come tradurre “abusada”, è come osata, ma con una carica di buon umore.
Forse Madonna si rassomiglia veramente ad una parte del Brasile. Ma una parte sola. La parte urbana pseudo chic e pseudo intellettuale e molto superficiale.
Madonna per me è come Caetano Veloso, meglio ascoltare quando canta e non quando parla. Ma Caetano quando canta merita di essere visto, Madonna invece è così prevedibile: un pizzico di sadomaso, un pizzico di masturbazione, un pizzico di attacco contro la Chiesa.
La verità è che Madonna sta invecchiando. Caetano pure, ma almeno lui non cerca di mettere su un palcoscenico quel Caetano degli anni '70, bisessuale, provocativo, pieno di esperimenti incredibili in termini di poesia e di melodia. Il tempo di essere avanguardia è uno solo.
Madonna oggi rappresenta la spazzatura della cultura nordamericana. Ogni volta di più penso che la gente debba ascoltare il jazz. Duke Ellington, Count Basie, Louis Armstrong, Dizzy Gillespie, Charlie Parker, Miles Davis, John Coltrane e le voci di Ella, Sarah, Dinah, Billie, Anita, Bessie.
Ascolto altre cose ovviamente. Negli ultimi tempi “Beirut” .
E molta musica brasiliana.
Essere regionali in tempi di globalizzazione è fondamentale.
09:17 ora brasiliana||escrito por Quel e non rakele | link | commenti
08/12/2008

Hark the herald angels sing

È inutile, per non dire ricolo, il tentivo di imitare gli anglossassoni durante il tempo del Natale. Eppure lo facciamo ogni volta di più. Pini, neve finta, Babbo Natale...

E pensare che sarebbe tanto più facile e tanto più sincero fare a modo nostro. Di giorno, quando si vede che qui non è inverno perché fa tanto caldo. Vestiti in modo semplice. Al suono di una chitarra e cantando canzoni scritte da noi. Non tutte, forse. Alcune della cultura anglosassone ci vogliono, ma non in inglese.

E poi, poco a poco, la gente si avvicinerebbe...

 

Ad un certo punto son si potrebbere dire che è coro chi è pubblico...

E ad un certo punto si vedrebbe il bambino...

17:43 ora brasiliana||escrito por Quel e non rakele | link | commenti (3)
vivere al terzo mondo
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