Un blog in italiano con notizie e commenti sul Brasile, la sua cultura e la sua lingua: il portoghese.
10/07/2008

cinema

Vacanze = cinema.

O mare, nel vostro caso, amici del piano di sopra - qui è inverno (inverno ma non troppo però). Ma andare al mare in Italia costa caro - quindi andate al cinema!

Io ho già visto Wall-E (bellissimo) e mi preparo per Kung Fu Panda. Ma voi avete l'opportunità di vedere un film brasiliano: L'anno in cui i miei genitori andarono in vacanza, del mio connazionale (ma condividiamo anche la cittá natale e l'età) Cao Hamburguer.

 

19:55 ora brasiliana||escrito por Quel e non rakele | link | commenti (7)
04/07/2008

Iracema

"Iracema" è il titolo di un romanzo di José de Alencar scritto nel 1865. Di José de Alencar, il mio preferito è sempre "Senhora", che ho letto adolescente a scuola. "Iracema", secondo l'autore vuol dire "la vergine dalle labbra di miele" , ma molti dicono che si tratta solo di un anagrama della parola America. Il libro, un classico del movimento romantico brasiliano, racconta una storia d'amore tra un colonizzatore portoghese e questa bella india dello stato di Ceará. Il figlio che avranno (Moacir, che vuol dire "figlio del dolore) è il risultato di questa unione tra Europa e Brasile.

Ma perché parlo di Iracema oggi? Guardavo un programma che mi piace molto "via Brasil" (se seguite il link potrete vedere alcuni dei servizi passati) e ho scoperto che il Ceará produce una nuova varietà di rosa. La rosa Iracema. L'hanno scoperto per caso, cioè, è nata per caso, nel mezzo di un campo di rose "carolla", che a quanto pare è una rosa piena di spini. Questa "Iracema" però è quasi senza spini e molto dritta. È bellissima. Ho trovato un articolo su internet con foto.

Il video con il servizio sulla rosa Iracema non è ancora disponibile, ma lo sarà presto, credo.

21:17 ora brasiliana||escrito por Quel e non rakele | link | commenti (4)
literatura
03/07/2008

indelével

Ci sono e non ci sono. Le lezioni finiscono, ma il lavoro no. Cerco un modo di stare lontana dal lavoro, ma non posso. Come tutti i lavoratori ho bisogno di momenti di ozio per creare e nel mio caso creare significa lavorare. Ma ci sono priorità (non stabillite da me) e bisogna rispettarle, quindi il mio ozio creativo è ormai un concetto astratto, racchiuso in uno dei tanti cassetti del mio cervello. Il blog, così trascurato questo semestre, soffre. La voglia c'è, ma il tempo no. E questo mi fa incazzare, perché io e il tempo ancora non siamo amici intimi. La colpa è mia, donna di capricorno testarda (e egoista)  che non accetta il fatto che il tempo non sarà mai mio. E a dire il vero, quando il tempo sta dalla mia parte  lo uso male. Sono una persona attiva pigra....

11:40 ora brasiliana||escrito por Quel e non rakele | link | commenti (1)
er cantastorie de me stessa
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